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Corso 22 Marzo, 25 | 20129 Milano

Perché abbiamo deciso di puntare sui servizi legali di assistenza alle aziende nella partecipazione ai bandi?

La nostra esperienza pregressa nel settore appalti e procedure regolamentate sia dal punto di vista degli operatori che delle stazioni appaltanti, aiuta a muoversi nei meandri dei bandi europei; questo rappresenta un valore per le Imprese che trovano in noi un supporto operativo ma non per questo meno qualificato.

I bandi come opportunità per le imprese

anziché come aggravio di lavoro e complicazioni burocratiche; motus norma vi aiuta a rendere semplici gli adempimenti, aiutando le imprese ad entrare nella logica dei bandi EU.

Oltre il 76% del bilancio dell’UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di “gestione concorrente”, essenzialmente mediante cinque grandi fondi – i Fondi strutturali e d’investimento. Complessivamente, contribuiscono a mettere in atto la strategia Europa 2020.

Altri fondi sono gestiti direttamente dall’Unione europea. I finanziamenti sono erogati sotto forma di:

  • sovvenzioni destinate a progetti specifici collegati alle politiche dell’UE, di solito a seguito di un “invito a presentare proposte” Una parte dei finanziamenti proviene dall’UE, un’altra da fonti diverse.
  • appalti conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere necessari per le loro attività, per es. studi, corsi di formazione, organizzazione di conferenze o attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara.

I vincitori degli appalti e i beneficiari di sovvenzioni o di aiuti allo sviluppo stanziati per i paesi extra UE sono pubblicati online.

A chi si rivolgono i fondi EU?

L’UE fornisce finanziamenti per un’ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi:

  • sviluppo urbano e regionale
  • occupazione e inclusione sociale
  • agricoltura e sviluppo rurale
  • politiche marittime e della pesca
  • ricerca e innovazione
  • aiuti umanitari.

Gestione dei fondi

I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare che il loro utilizzo sia sottoposto a uno stretto controllo e che siano spesi in modo trasparente e responsabile..

Presentazione della domanda

Piccole imprese

Possono ottenere finanziamenti mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le sovvenzioni forniscono un sostegno diretto, mentre gli altri finanziamenti sono disponibili attraverso programmi gestiti a livello nazionale.

Organizzazioni non governative e della società civile

Possono ottenere finanziamenti, a condizione che operino nei settori di attività dell’UE senza fini di lucro.

Due tipi principali di finanziamenti:

  • Istruzione e formazioneCerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN••• – opportunità di studio con il programma Erasmus+, assistenza per gli allievi dell’ultimo anno delle superiori e formazione professionale in un altro paese
  • Gioventù – cofinanziamento di progetti per incoraggiare la partecipazione dei cittadini, il volontariato e un clima più multiculturale.

Ricercatori

Fra il 2014 e il 2020 l’UE fornirà finanziamenti per quasi 80 miliardi di euro a favore della ricerca, principalmente attraverso il programma faro di ricerca Orizzonte 2020. Generalmente i fondi sono erogati sotto forma di sovvenzioni per cofinanziare molti tipi diversi di progetti di ricerca

Finanziamenti dell’UE per la ricerca e l’innovazione

Agricoltori e imprese rurali

Quasi tutti gli agricoltori dell’UE hanno diritto a pagamenti diretti di sostegno al reddito. Circa un terzo di questi finanziamenti sono erogati in cambio di pratiche agricole ecologiche (conservazione dei prati permanenti, diversificazione delle colture, ecc.).

Gli agricoltori ricevono inoltre denaro in base alla superficie di terreno detenuto, anche in questo caso in contropartita per l’impiego di metodi agricoli rispettosi dell’ambiente che preservano la biodiversità, la qualità dell’acqua e del suolo e limitano le emissioni.

Il sostegno finanziario dell’UE aiuta altresì a formare gli agricoltori in nuove tecniche e ad ammodernare o riorganizzare le loro aziende e, più in generale, è utilizzato per migliorare il tenore di vita nelle aree rurali creando posti di lavoro e fornendo servizi di base.

Inoltre, nell’ambito dello sviluppo rurale i giovani agricoltori possono beneficiare di sostegno specifico per avviare un’impresa e di un sostegno più elevato per gli investimenti effettuati nelle loro imprese. [i]

[i] Fonte: https://europa.eu/european-union/about-eu/funding-grants_it

La chiusura del settennato 2014-2020 il bilancio sull’utilizzo dei fondi

Ma quanti di questi soldi siamo riusciti effettivamente a spendere? Nei 7 anni i soldi spesi dal nostro paese sono il 40 per cento. Meno cioè di Finlandia e Irlanda, ma anche di paesi simili al nostro per dimensioni quali Francia (56 per cento) e Germania (53). Meglio di Spagna, con solo il 34 per cento.

Grazie alla possibilità garantita dalla Commissione Europea nei primi mesi della pandemia di riutilizzare i fondi rimanenti del bilancio 2014-2020  negli ultimi mesi del 2020 sono stati sbloccati circa 10,4 miliardi di euro destinati a progetti finanziati coi fondi europei, che sono stati impiegati per contenere le conseguenze della pandemia. Secondo le stime più aggiornate, però, negli ultimi tre mesi l’Italia ha speso soltanto il 2 per cento delle risorse arrivando al 40 per cento del totale.

Post Author: motus norma s.r.l.s.

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